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Dalla prima edizione, nel 2002, ogni anno i “dialoghi” rinnovano l’obiettivo di far sedere intorno ad un tavolo, sia esso in una stanza, in una sala o in uno spazio aperto del castello, persone di diverso orientamento e di diversa provenienza che si confrontano intorno ai libri. Al centro dei dialoghi, dunque, c’è il libro, ma anche la società che esso rappresenta in ogni sua problematica, in ogni sua pagina, in ogni parola.
In un tempo caratterizzato dall’esasperazione dei discorsi pubblici, dalla radicalità sincopata dei messaggi televisivi, dalle faziosità degli opposti in diversi ambiti, dalla parcellizzazione sociale in monadi isolate, “I Dialoghi di Trani” vogliono tornare a usanze antiche: quando sul corso principale della città, nelle sue piazze, nei caffè e nelle trattorie, si discorreva a lungo, con passione ma anche con reciproca curiosità sugli argomenti più vari.
Per un fine settimana di settembre, la città di Trani ospita i più diversi dialoghi, temi legati alla società e agli individui sostenuti da autori con posizioni opposte, e comunque con differenti punti di vista. Filo conduttore il libro come base di partenza per la discussione. Un singolo libro o due libri a confronto, un libro ancora da stampare, o un classico: le formule potranno variare nell’ambito del dialogo tra due persone, sollecitate da un giornalista.
Un dialogo che gradualmente si farà corale, coinvolgendo tutti gli autori invitati, gli ascoltatori, gli abitanti di Trani e chi verrà da fuori, i ragazzi delle scuole e i lettori adulti e, perché no, anche i non lettori, attratti dai temi in discussione.
Intorno ai dialoghi si terranno altre iniziative volte a valorizzare l’arte e le qualità del territorio pugliese: spettacoli teatrali, rappresentazioni, laboratori, proiezioni, itinerari storico-artistici, musica, degustazioni di specialità enogastronomiche. Il tutto in un equilibrio tra locale e globale, tra identità locale e affermazione nazionale di una manifestazione che ha saputo ritagliarsi un suo spazio autonomo nella vita culturale italiana, sia per il rilievo dei temi affrontati sia per il livello delle persone coinvolte.
La manifestazione nasce dalla pluriennale attività in ambito culturale dell’associazione La Maria del Porto, e si configura come esito naturale di dieci anni di incontri con l’autore (il Progetto Lettura, patrocinato dall’Amministrazione Comunale), che hanno fatto dell’omonima libreria in zona porto un polo culturale nevralgico della cittadina e una fucina di idee e progetti, oltre che un nutrito serbatoio di lettori. La rassegna può contare anche su un forte coinvolgimento del territorio, grazie alla stretta collaborazione con gli enti locali, le scuole, l’Università di Bari, le Soprintendenze, gli imprenditori, le associazioni e le cooperative culturali e sociali, i ristoratori e gli albergatori. |