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Con il mare davanti e pagine di libro che squadernano il mondo. "La Maria del Porto" di Trani è una libreria illuminata che la proprietaria, Rosanna Gaeta, ha reso un'isola felice tra scaffali, sala lettura e una thea room con torte fatte in casa. Tutto questo lo ha realizzato in completa solitudine.
"Quando Alessandro e Giuseppe Laterza mi hanno parlato la prima volta dei "Presidi del libro" mi è venuto spontaneo chiedere: ma perché non c'avete pensato prima?".
E' stato difficile cominciare?"E' stata una lotta durissima. Ho dovuto rimboccarmi le maniche per sistemare due locali nella zona porto di Trani e convincere la mia famiglia e i rappresentanti che anche lì, senza vetrine e in una zona "out" otto anni fa, potevo farcela. Ho tenuto aperto di domenica e la notte fino all'una".
Cosa le è mancato di più?"Proprio il tutoraggio che hanno immaginato i Laterza per chi avvia un'attività. L'ideale sarebbe poter contare, almeno nel primo anno di apertura, su una rete che ti fornisca indicazioni, incentivi e sostegno".
E la formazione dei librai?"E' probabilmente quello di cui maggiormente si sente la mancanza. Non ci sono scuole che insegnino il mestiere, e non solo in Puglia. Un vero libraio dovrebbe consigliare quello che conosce, non solo digitare un titolo sul computer".
Su cosa preferisce puntare?"Soprattutto sugli autori del '900, ma l'unica libreria della città deve averne il più possibile. In evidenza, sugli scaffali, metto i titoli delle case editrici che assicurano la qualità. Quelle più commerciali non hanno certo bisogno di essere pubblicizzate.
I tre autori della Maria del Porto?"Calvino, Yourcenar e Schnitzler". |