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Fare i librai oltre la Linea Gotica è sicuramente una scommessa, una scommessa che può comunque rivelarsi vincente. Come nel caso di quella "Maria del Porto" di Trani che, oramai da quasi cinque anni, continua a proporre non solo libri, ma anche occasioni di approfondimento e di divertimento, sotto la guida entusiasta di Rosanna Gaeta.
Tale è il successo della "Maria" da oltrepassare perfino i confini dello stesso Porto, anche in virtù di una serie di appassionati lettori e di frequentatori indefessi. Che si spingono fino al bacino della cittadina pugliese, nell'angolo tra Palazzo Quercia e una cuspide nella tipica pietra calcare locale. Un angolo recentemente "a nuova vita restituito" grazie ad un universo di pub e di ristorantini che hanno rinnovato l'antica atmosfera degna "di una stampa acquerellata del Settecento".
Niente vetrine-esca per questa libreria "al femminile", un carattere accentuato dalla stessa denominazione rubata ad un racconto di Georges Simenon. Un portone ci conduce così nel piccolo cortile interno di un antico palazzetto e, da qui, tre gradini ci accompagnano poi nella stanza dei libri dove prende vita il progetto di Rosanna Gaeta.
Il progetto, per questa estate, prevede incontri di musica e poesia nei palazzi di Trani ma propone, oramai da tempo, anche un programma di lettura decisamente all'avanguardia: con i lettori che possono acquistare in anticipo (e con uno sconto) i libri che verranno presentati. Gli incontri, veramente "bilaterali" e non più soltanto monologhi, hanno spesso un'appendice intrigante e stimolante quando gli stessi autori (quest'anno sono passati, tra l'altro, Del Giudice e Consolo) si confrontano con i liceali della città.
Dice uno dei tanti estimatori che "la cura del particolare, le scelte di gusto, la disposizione garbata degli oggetti rimandano senza dubbio ad una mano femminile". Vero ma, più che sottolineare l'aspetto femminile, sarebbe forse meglio parlare di "una mano intelligente". E di una scelta che predilige i buoni libri ai successi (spesso più annunciati che reali).
"Le proposte -spiega Rosanna Gaeta- non vogliono essere commerciali tanto che le grosse case editrici finiscono per essere relegate negli angoli più nascosti" mentre gioielli difficili come i Taccuini di Jules e Jim diventano il vero fulcro dell'attenzione del lettore. Come anche l'impostazione grafica e le copertine che stimolano un apprezzamento anche visivo del libro inteso come oggetto da osservare. Mentre la stessa libreria si trasforma in un luogo di incontro, nella piccola saletta annessa dotata di un bancone "sul quale preparare caffè, tisane profumate o tè aromatizzanti" e di tavolini metallici, sedie impagliate, tazze color panna in ceramica pugliese.
Sarà dunque sicuramente difficile fare il libraio oltre la Linea Gotica. E ancora di più, forse, farlo al femminile. Ma sicuramente "La Maria del Porto", le sue libere lettrici e la sua Rosanna Gaeta testimoniano come la virtù e il coraggio possano talvolta venire premiati. Nel nome di una lettura intelligente.
"La Maria del Porto", via Statuti Marittimi 44, Trani, per inf. (0883)47829 |