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Recensioni
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Arabi danzanti
di Sayed Kashua
Editore: Guanda
Anno: 2003
Pagine: 196
Prezzo: € 14,00
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"Adel dice che più palestinesi uccide Israele, più si avvicina la venuta del mahdi. Peggiore è la situazione, maggiori sono le probabilità della redenzione. Secondo Adel tutto il progresso tecnologico degli ebrei e degli americani non servirà a niente quando ci sarà la battaglia finale; dice che nel Corano sta scritto che la battaglia finale si svolgerà con le spade e con le mani. [...] Per questo Adel ha comprato ai suoi figli delle spade di plastica; dice che devono imparare a usarle sin da ora".
Sayed Kashua ha ventotto anni e questo è il suo primo romanzo.
Palestinese, ma cittadino israeliano, scrive in ebraico per raccontare in prima persona la vita degli arabi israeliani, perennemente in conflitto tra la propria identità araba e l'ansia di assimilarsi agli israeliani, restando alla fine estranei all'uno e all'altro mondo.
Le differenze sono filtrate dagli occhi di un ragazzo e coinvolgono tutto il suo quotidiano: le scuole, le amicizie, le ragazze,...
La volontà di identificarsi ad ogni costo con gli israeliani fa del protagonista un personaggio, al tempo stesso, umoristico e patetico dalla personalità in bilico.
La freschezza della scrittura e anche una certa ingenuità si incrociano spesso con il grottesco ed il paradossale di alcune situazioni. |
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